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Tenuta Santa Croce | Benvenuti!

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La Tenuta Santa Croce

Tenuta Santa Croce – La Vendemmia

Qui trovate tutto ciò che c’è da sapere sul nostro vigneto, sulla nostra filosofia e naturalmente sui nostri prodotti.

 

Santa Croce sorge al centro della zona vitivinicola dell’Orvieto D.O.C.

 

Finora questa zona era nota principalmente per i suoi vini bianchi, ma negli ultimi anni sono stati sempre più prodotti eccellenti vini rossi, che oggi richiamano in questa regione amanti del vino provenienti da tutto il mondo.

 

Noi produciamo vino rosso biologico (Rosso Orvietano DOC) e vino rosato biologico (Rosato Umbria IGT) su una superficie vitivinicola di 4 ha.

Filosofia

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I vigneti vengono coltivati secondo linee guida puramente biologiche.

Per conservare l’equilibrio del microclima, il terreno viene prevalentemente pacciamato, lavorato a mano e con le macchine. Non viene fatto alcun uso di diserbanti, pesticidi o concimi chimici.

 

Per ottenere la massima qualità delle uve e del vino, la resa per ogni vite è stata ridotta ormai a soli 1,5 kg d’uva. Contro la tendenza ampiamente diffusa di “progettare“ i vini in cantina, a Santa Croce è in primo piano l’identità del vino. Il ruolo principale nella nascita di un vino spetta all’attenta cura e all’osservazione della vigna.

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Dopo la pigia-deraspatura, l’uva pigiata (in taniche di acciaio inox) viene lasciata sulle bucce alla temperatura costante di 22 gradi per un periodo fino a 20 giorni. Quindi viene pigiata con cautela e fermentata separatamente. Durante la fermentazione malolattica biologica, che può durare fino a metà dicembre, il vino viene portato alla temperatura di 18 gradi e matura quindi per diversi mesi in botti di rovere francesi, le cosiddette barrique. Poiché anche in cantina si lavora seguendo l’andamento delle fasi lunari, per l’imbottigliamento – nonostante la minima solfitazione – si può fare a meno della filtrazione.

Essendo qualche volta è capitato, con i tappi naturali in sughero, che dopo cinque anni di invecchiamento le bottiglie abbiano patito, Anton Baur è passato dopo molti anni di esperimenti ai tappi sintetici in silicone che evitano la comparsa del difetto di sapore e odore di tappo.

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I soliti consigli su come stappare i suoi vini per abbinarli a un piatto o a una portata, il viticoltore preferisce non darli, perché vuole che a farlo, sorso dopo sorso, sia la fantasia di ognuno.